Lunga vita vivesti; e se si attende
l'uopo del mondo, anzi 'l tuo dì sei spento:
che non già curvo tergo, o crin d'argento
men frettoloso sempre il fato rende.
Mentre si giova altrui, mentre risplende
non usata virtù, cento anni e cento
che altro, o Frangipan, fan ch'un momento?
Nullo gran pianto al tuo gran merto ascende.
Non anni, o lustri, o secoli misura,
né fresche guance o colorito volto,
chi riman dopo, ma l'onor e l'opre.
Dunque le leggi e l'eloquenza or copre
nova notte e sì densa, e morte dura
non chiameran,che lor tal padre ha tolto?