Dunque per un splendor fosco e terreno,
c'ha mille insidie in sen, mille perigli,
rivolgi tu dal vero lume i cigli,
che l'angelico stuol rende sereno?
Scalzo, dianzi potei, di tesor pieno
che ben speso non scema i tuoi consigli,
far beati là suso; ecco e t'appigli,
col vulgo, a speme che vien tosto meno.
Fa' che l'Adria a tuoi cenni oro diventi,
novo Mida a' dì nostri: or quanto dura
ciò che sudando in terra operi e tenti?
E se dura, ei già te non assecura
di durar molto, né per ciò rallenti
gli anni, né compri in ciel vita futura.