Leva l'irsuto spoglio al Leon vinto
Ercole, e tronca i capi a l'Idra ria;
prende il Cinghial, che corse Arcadia pria;
svelle l'aurate corna al Cervo estinto.
Fur gli Augei di Scinfalo il sudor quinto;
nel sesto contra il gran Toro s'invia;
purga l'immonde stalle indi d'Augia,
poi toglie a Menalippe il ricco cinto.
Tre vite estingue a Gerion triforme,
doma i crudi Destrier di Diomede,
tragge Cerbero al vivo aer sereno.
Spegne al fine il Dragon, che mai non dorme;
e poi, vinto ei, d'una fanciulla in seno
tutti i trionfi suoi depone e cede.