Io ben odo dal Ciel voce soave
ch'a te, verace via, Signor, invita
questa alma, che lontana erra e smarrita
per dure selve: or se n'accorge e pave.
Ma di terrestre limo oscura e grave
fatta, di sì leggiera e sì polita
che qua giù venne, al tuo cospetto ardita
non riede, e non ha fonte ove si lave,
sì son questi deserti aridi e secchi.
Occhi, ma voi, voi stessi, e tu, cor mio,
che non vi dileguate tutti in pianto?
Siate, voi, siate Nilo, Ermo, Istro e Santo
a lei, ch'omai non basta un picciol rio
pria che in sue macchie più s'induri e invecchi.