Fra quante forme de l'eterne e sante
mani giamai del sommo mastro usciro
qual è, dovunque i vaghi lumi giro,
(o miracol del mondo) a voi sembiante?
Non il pregio maggior ch'abbia il Levante,
crisolito, rubin, perla o zaffiro;
non fisse luci nel superno giro,
non l'aureo sol, non altra stella errante.
Quelle alme pure, quelli spirti ardenti
che stan là sovra a tutto il ciel sereno
cantando inanzi a Dio, beato coro,
simili sono a voi, voi sete a loro
forse, e del vostro petto esce non meno
dolce armonia di non umani accenti.