Taci omai, taci, aventurosa Ardenna,
l'antico onor de' cavalieri erranti,
e ripon questo in cima a' maggior vanti
che fama inalzi con eterna penna.
Questi, questi ben opra, e non accenna,
superbo tema onde Elicona canti,
che tema al suon de le percosse e a' pianti
tutto il gran Reno; e ne stupisce Senna.
Nobile essempio, onde ancor Roma speri
veder tra' figli suoi chi le rammenti
l'estinta gloria de' trionfi alteri.
E dica: — Nel nipote ecco non spenti
il gran PAOLO e 'l gran CARLO, or numi veri
del cielo, e prima duo miei soli ardenti. —