Potea, Venier, l'iniquo fato darvi
più profonda e maggior percossa al core?
O d'un più fermo e più gradito amore,
che torvi 'l Fenarol, morte privarvi?
Potea novo crudel caso mostrarvi
la face tinta di pìiù strano orrore?
O del Ciel repentino empio furore
a lagrimar più grave duol lasciarvi?
Riman tra via mai peregrin, che sente
cadersi appresso ed avampar nel viso
con subito fragor l'ira di Giove,
più attonito di voi né più conquiso,
quando il rio suon de l'impensate nove,
più che l'orecchie, v'intronò la mente?