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1523–1593

27

Erasmo da Valvasone

Venier, qual rimaneste a l'empia nova del Fenaruol, ch'amaste ognor cotanto? Quanto duol vi s'avolse al cor, e quanto v'uscìo da gli occhi in lagrimosa piova?

Ahi fati acerbi, ahi Febo, e che ne giova toccar con pregio la tua lira e 'l canto, se de' duo c'hanno a' nostri giorni il vanto, ingrato Dio, nessun è che ti mova?

Che l'un, troppo affrettando a morte i passi, quand'ei spargeva al ciel più dolci accenti, freddo ohimè chiudi in sì lugubri sassi; l'altro, su gli occhi de l'amico spenti

omai sì sconsolato e solo lassi, ch'altro non formi più ch' aspri lamenti.

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27 · Erasmo da Valvasone · Poetry Cove