Rimirò Marte da sublime monte
l'Ionio, e vide il giovane che tenne
il passo a' Turchi con ardita fronte;
et: — Ecco, un novo Orazio al mondo venne —,
diss'egli allor; ma poi la voce astenne
e, librando le lor imprese conte:
— No, — disse — no; sul mar questi sostenne
contra nemici, e quel sul Tebro il ponte.
E quei, se ben da troppa forza astretto,
pur a l'Etruria il tergo volse, e speme
altra non ebbe che fuggirsi a nuoto.
Ma questi sempre a tutta l'Asia insieme,
d'or in or più feroce, oppose il petto:
tanto di nome più felice e noto.