Come spesso adivien che tronco e spento
sul primo aprir riman leggiadro fiore;
come pianta dal ciel percossa more,
che 'l suo cultor per far era contento;
come per nebbia et importuno vento
s'offosca il dì sul matutino albore;
come balen con subito splendore
rischiara l'aria, e passa in un momento;
così a noi di virtuti eccelse e rare
questo germe gentil sol fece mostra,
e svelto cadde, ahi giorno infausto e rio!
Anzi pur come angel celeste appare,
e fugge tosto da la vista nostra,
ratto il volo spiegò là ond'egli uscìo.