Qui dove d'ostro e d'or vestita splende
la Vergine del ciel con chiari raggi;
qui dico, ove d'eroi famosi e saggi
col Tebro antiquo il nostro Adria contende,
alta invidia, o Strasoldo, ognor m'offende
de' tuoi nativi e miei campi selvaggi
ove in queta umiltà, tra lauri e faggi,
vero piacer più largo assai si stende.
Qui non è cosa vile. Anzi, se miri
ciò che insieme vi pòn Natura et Arte,
vile fia ciò ch'altrove ha maggior lode.
Ma che pro? Lo mio cor schivo non gode
ove non può talor starsi in disparte
cantando ai boschi i suoi dolci desiri.