Skip to content
1523–1593

106

Erasmo da Valvasone

Qui dove d'ostro e d'or vestita splende la Vergine del ciel con chiari raggi; qui dico, ove d'eroi famosi e saggi col Tebro antiquo il nostro Adria contende,

alta invidia, o Strasoldo, ognor m'offende de' tuoi nativi e miei campi selvaggi ove in queta umiltà, tra lauri e faggi, vero piacer più largo assai si stende.

Qui non è cosa vile. Anzi, se miri ciò che insieme vi pòn Natura et Arte, vile fia ciò ch'altrove ha maggior lode. Ma che pro? Lo mio cor schivo non gode

ove non può talor starsi in disparte cantando ai boschi i suoi dolci desiri.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
106 · Erasmo da Valvasone · Poetry Cove