Midan, perché con più sublime pregio
altri s'ha preso a dir l'arme di Marte,
debbo io forse restar lento in disparte,
né il mio nome vergar di minor fregio?
Certo perché Maron con canto regio
abbia occupato la più degna parte,
non son del Venusin le dotte carte
né del gran Sulmonese oggi in dispregio.
Vive Properzio ancor, vive Tibullo,
che cantar Cinzia e Nemesi e Neera,
e vive Marzial, Gallo e Catullo:
e forse anch'io vivrò tra quella schiera
che segue per li boschi umil trastullo,
se non basta del ciel la pugna altera.