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1523–1593

102a.

Erasmo da Valvasone

Da qual nuovo Chiron sì degni e tanti secreti avesti?e da qual Musa i carmi, onde si ben gli spieghi, e 'l mondo a l'armi desti, e la guerra a gli animali erranti?

Né in terra sol, ma in ciel fra le volanti torme a far prede insegni, e come s'armi l'un con tra l'altro augel mostri, e già parmi tolti a chi pria ne scrisse i più bei vanti.

Già da lo stral de le tue note io guardo mille fere cader, sì che non vivi tra le cacce men chiar,che tra gli allori. Così volgi a tua posta, Erasmo, in dardo

la dotta penna, onde ferisci e scrivi, e di doppia corona il crin t'onori.

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