Da qual nuovo Chiron sì degni e tanti
secreti avesti?e da qual Musa i carmi,
onde si ben gli spieghi, e 'l mondo a l'armi
desti, e la guerra a gli animali erranti?
Né in terra sol, ma in ciel fra le volanti
torme a far prede insegni, e come s'armi
l'un con tra l'altro augel mostri, e già parmi
tolti a chi pria ne scrisse i più bei vanti.
Già da lo stral de le tue note io guardo
mille fere cader, sì che non vivi
tra le cacce men chiar,che tra gli allori.
Così volgi a tua posta, Erasmo, in dardo
la dotta penna, onde ferisci e scrivi,
e di doppia corona il crin t'onori.