Vero amico di Dio, che gli alti gradi
di questo mondo e la terrestre sorte
con cor spregiasti virtuoso e forte,
queto in disparte e singolar tra' radi;
né curando di ciò ch'ad altri aggradi,
prudenza ed umiltà facesti scorte
de' passi tuoi fuor de le strade torte,
che traggon l'uomo a' perigliosi guadi,
a te mi volgo, che al mio duro scempio
soccorra co' tuoi preghi, e che t'inchine
per me davanti al tuo signor, e mio:
a te non negherà grazie divine;
et io poi, possessor del voto pio,
verrò a segnar la tua mercede al tempio.