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1839–1875

VEGLIANDO

Emilio Praga

Ho un Virgilio sul mio bruno scrittoio legato in vecchio cuoio, che comperai per memoria di viaggio da un prete di villaggio;

costui l'avea trovato frugando in un convento abbandonato. Tutto pieno di note è il volumetto: qua e là qualche versetto

della Chiesa all'esametro latino sposa Sant'Agostino, e le date monotone del chiostro vi serba il giallo inchiostro.

Ond'è che a notte, leggendo il poeta nella mia stanza queta, balzo repente, e, attonito, perplesso, parmi di aver lì appresso

il volto aguzzo e smunto, e l'alito di un monaco defunto che, scappato dal freddo monumento, sfiorandomi col mento,

evoca da quei fogli impolverati i suoi studii passati, e vi rannoda, palpitando, i fili degli anni giovanili.

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