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1839–1875

TENTAZIONI

Emilio Praga

Vorrei, fanciulla, esser nel tuo corsetto e, come un serpe ai dì di luglio, in giri voluttuosi errarti intorno al petto: errarti intorno al petto, o bella amica,

ma con gioia pudica; e non baciarti, e tener gli occhi chiusi, sol nei profumi assorto, per le tue membra candide diffusi.

Che nebbia fra i comignoli e il selciato, che freddo per le strade, e quanti ombrelli!... Ho il corpo affranto, e un sigaro appestato: fumo, fumo, il tuo stato

somiglia a quello dell'anima mia... Dall'aria greve oppresso tenta invan sollevarsi, e fuggir via! Povera amica! di me che ne dici?

Pazzo non sono, e non sono cattivo; ti amai nei dì del pianto e nei felici, e ti amerò ancor tanto di un amor puro e santo...

Ma vi son giorni che il mio cor vien meno, e il fango mi conquista. Prega, prega che torni il ciel sereno! Tu non lo sai che l'uomo è anch'esso un bruto?

Fuggi, fuggi da me; su questo petto ti avvinghierei sprezzando il tuo rifiuto, e se il preludio dei baci incomincia ove finisca ignori!... oh abbassa il velo,

fuggi, e prega il Signore che ti sorrida, e rassereni il cielo!

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