Sole, non io ti accuserò di assenza;
gli uomini, infin, che mostranti di bello?
Che non osan costoro in tua presenza?
Vieni, vai,... non si levano il cappello.
Splendi agognando al dì della partenza;
e ristucco di farci il zolfanello,
di tanto in tanto perdi la pazienza!
Sole, il mondo è un rachitico fratello,
di cui ti stanca la elegante posa;
e tu cali il telone, schiudi i tubi,
lasci la folla vana e vanitosa
agli ombrelli, alla noia ed agli incùbi;
e il tuo sguardo frattanto si riposa
sopra un abisso di deserte nubi.