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1839–1875

PROLOGO

Emilio Praga

Or vi dirò la cronaca dei mesi come narrar la intesi da un certo vecchierello così pulito e bello,

così dolce e giulivo nei modi e nell'aspetto, che si sarebbe detto fosse per lui la vita un dì festivo.

Amo i vecchietti allegri, i bei sorrisi fra i capelli bianchi, gli entusiasmi che son giunti intègri fino alla porta dell'eterno buio!

Né ch'io giammai mi stanchi di riporli nel core ad uno ad uno, di volta in volta che il fatal becchino li mena via sotto il tappeto bruno:

ché, di sera, al camino, li vo evocando e me li schiero intorno; presiede la mia nonna, con una bianca gonna,

il colloquio fantastico, ed in mezzo a celestiale olezzo e a qualche po' di odor di sepoltura, medito e scrivo sotto dettatura.

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