Or vi dirò la cronaca dei mesi
come narrar la intesi
da un certo vecchierello
così pulito e bello,
così dolce e giulivo
nei modi e nell'aspetto,
che si sarebbe detto
fosse per lui la vita un dì festivo.
Amo i vecchietti allegri,
i bei sorrisi fra i capelli bianchi,
gli entusiasmi che son giunti intègri
fino alla porta dell'eterno buio!
Né ch'io giammai mi stanchi
di riporli nel core ad uno ad uno,
di volta in volta che il fatal becchino
li mena via sotto il tappeto bruno:
ché, di sera, al camino,
li vo evocando e me li schiero intorno;
presiede la mia nonna,
con una bianca gonna,
il colloquio fantastico, ed in mezzo
a celestiale olezzo
e a qualche po' di odor di sepoltura,
medito e scrivo sotto dettatura.