Pallida, mesta, e collo sguardo chino
a che pensi, seguendo, o giovinetta,
il mio cammino?
Forse sospiri che lungi è la vetta,
che seguirmi in eterno è tuo destino,
pallida, mesta, e collo sguardo chino?
Io leggo il cielo attraverso l'amore!
Tu sei la lente delle mie pupille:
povero fiore,
tolto alle aiuole vergini e tranquille,
oh non languir sul petto al viaggiatore!...
Io leggo il cielo attraverso l'amore.