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1839–1875

IL FANCIULLO LONTANO

Emilio Praga

Quando mi sei lontano il cuor mio non sa più perché sia vivo, fanciullo mio giulivo, e mi sento infelice in modo strano,

quando mi sei lontano. Fanciullo mio giulivo, cerco l'oro dei tuoi ricci all'intorno, e mi par notte il giorno

perché nol vedo, o viaggiator estivo, fanciullo mio giulivo! E mi par notte il giorno e l'aer più greve e più cattivo il mondo,

bambino mio giocondo, perché sei lungi; e col pensier ti attorno, e mi par notte il giorno! Bambino mio giocondo,

canta, ridi tra il verde, all'aura fresca; ma poi non ti rincresca pensare ch'io non veggo il tuo crin biondo, bambino mio giocondo!

Ma poi non ti rincresca pensar che questi tuoi giorni beati son giorni a me rubati; fa' che un sospiro al tuo gioir si mesca,

ma poi non ti rincresca.

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