Quando mi sei lontano
il cuor mio non sa più perché sia vivo,
fanciullo mio giulivo,
e mi sento infelice in modo strano,
quando mi sei lontano.
Fanciullo mio giulivo,
cerco l'oro dei tuoi ricci all'intorno,
e mi par notte il giorno
perché nol vedo, o viaggiator estivo,
fanciullo mio giulivo!
E mi par notte il giorno
e l'aer più greve e più cattivo il mondo,
bambino mio giocondo,
perché sei lungi; e col pensier ti attorno,
e mi par notte il giorno!
Bambino mio giocondo,
canta, ridi tra il verde, all'aura fresca;
ma poi non ti rincresca
pensare ch'io non veggo il tuo crin biondo,
bambino mio giocondo!
Ma poi non ti rincresca
pensar che questi tuoi giorni beati
son giorni a me rubati;
fa' che un sospiro al tuo gioir si mesca,
ma poi non ti rincresca.