Quando ti parlo, come uno sparviero
sono leggero;
come l'augel che bee l'aure remote
in cui le note
vibran forse degli angioli d'Iddio!
Sul cranio mio,
tomba ove giace estinto un giovinetto,
tu fai l'effetto
di un bell'inno pensato in paradiso;
e il tuo sorriso
è l'aura pura, fulgida, felice
che me lo dice.