Skip to content
1839–1875

A VITTOR HUGO

Emilio Praga

Per le fuggenti voluttà dell'anima, per questa lotta acerba, per l'Ideal che inseguo, e per le lagrime che Iddio mi serba;

o giovinezza che già muti nome una pura armonia spirami ancora, un inno alato; pria che il verno dal cor salga alle chiome,

prima che tutta la mia bionda aurora, m'abbia lasciato! Dammi per poco ancor la vaga aureola che han presa i disinganni;

il coraggio, la fede, e le vertigini de' miei vent'anni! Fammi ancor bello, fammi ancor buono, come nei lieti dì che il cor sbucciava

dai primi versi; toglili al buio ove sepolti sono, e un inno sol redimerà la ignava vita che persi!

Inno, inno santo, e varcherai l'oceano! L'amor che ti conduce guida dritti gli augelli alle piramidi; è amor di luce!

Vola allo scoglio ove l'Eterno innonda di tempeste, di azzurri, e di visioni l'uom dell'esiglio; e nel nimbo fatal che lo circonda

l'affetto immenso, e la pietà deponi di un altro figlio! Sarà il canto di un cieco, e sarà l'obolo di un mesto poverello;

d'un che assetato vuol lasciare all'oasi il suo fardello; ma, come al cenno di un amante antico, l'uom dell'esiglio, il chèrubo, il profeta,

il patriarca, si farà incontro al pellegrino amico; a lui che ignoto e trepido poeta orando sbarca.

Noi gli direm: Siam nati ove trescavano i despoti stranieri; e ci sentimmo intemerati e liberi ne' tuoi pensieri!

Noi gli diremo: Abbiam sognato tanto, cittadini del mondo, e al dubbio infitti dell'avvenire; abbiam veduto agli alleluia accanto

gli infiniti sospir dei derelitti a Dio salire; e una canzone di speranze impavide ci ha volti al firmamento;

e chi ci guida ancora in mezzo ai triboli è il tuo concento! Noi gli diremo: Additaci la pietra ove la bella tua defunta giace

presso lo sposo; cui, nell'insonnia, sulla casta cetra delirando, il tuo sacro invoca pace genio pensoso!

Deh quella pietra, quella pietra additaci, padre di tutti noi!... Per le croci comuni e la memoria dei baci suoi!

Noi vi porremo un fior che non ha nome fra quanti il cimitero ha vagheggiato; candido fiore tolto all'allòr delle tue bianche chiome,

del nostro pianto asperso, e profumato sul nostro cuore! Inno, inno mio, vola per l'ampio oceano! L'amor che ti conduce

guida dritti gli augelli alle piramidi; è amor di luce!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
A VITTOR HUGO · Emilio Praga · Poetry Cove