A un muricciuol che scalda il sol d'aprile
ecco il vecchio girovago appoggiato;
agitato da un tremito febbrile,
spende in avemarie l'esile fiato.
La rondinella dal vicin fenile
gli risponde col trillo spensierato;
di teste bionde e di canto infantile
echeggia e splende il lucido selciato.
Passano di operai vispe brigate,
passan carrozze ed abiti eleganti,
passan cani satolli e gatti amanti...
Vecchio, le tante fosse spalancate,
che stan mute aspettando ai camposanti,
non ti mandan sorrisi innebrianti?