Vidi schifose diventar le belle,
e vidi i buoni diventar cattivi;
vidi col minio all'anima e alla pelle,
i casti santi e gli angeli lascivi.
E maledissi gli angeli
per me, per tutti gli infelici, a cui
avvelenò la giovinetta vita
il contemplarli, e la manìa precoce
delle parole dette a bassa voce.
E in mezzo ai santi, candido
di fedi e di speranze il giglio fui;
foglia a foglia mi han l'anima spartita...
Ma una perla trovâr fra le mie spoglie,
quella è la perla che nessun mi toglie.
Perla ove splende un'iride celeste:
un sorriso di donna amante e bella,
il crin di un bimbo, e le pupille meste
della mia madre, e della mia sorella.