Più in su della nebbia,
più in su della torre,
nei campi che l'aquila
superba trascorre,
ergeva il fantastico
suo ciuffo un abete,
possibile pania
di incerte comete.
Immobile, olimpico,
nell'aria gelata,
diceva agli arbuscoli
dell'ima vallata,
specchiando il pinocchio
nel placido stagno:
“Per questi viottoli
passò Carlo Magno”.