— Troppo tardi! — Di Steno fur l'ultime parole.
E sparì. Mie signore dalla cera stravolta
perché, mai non avendo che un amante alla volta,
già m'aspettate al varco per gridar: “L'eroina
fino a qui perdonabile or del tutto rovina,
ché fra Steno e Lionello si appiglia all'uno e all'altro”.
V'ingannate, signore: la Dio mercé son scaltro,
né saprete che avvenne nel cor di Bella Alvaro.
Sol vi dirò che quando il freddo corpo ignaro
a fior d'acqua riapparve, sulla faccia spetrale
del morente poeta cadde un bacio...