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1839–1875

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Emilio Praga

Volge la nostra età per via funesta; Cristo è di nuovo in croce; e la vestal nella sua bianca vesta trema e non ha più voce!

La libertà che idoleggiasti l'hanno i tribuni e i liberti; e i liberi davver mutoli stanno d'infingardia coperti.

Così nell'Arte!... Oh! eran belli i tuoi tempi, Goethe, Foscolo... Porta! Una falange di sublimi esempi, una olimpica scorta!

Noi vaghiam nell'Ignoto. I figli siamo del Dubbio (oh i grandi estinti!), siamo i reietti, i fuggiti da Adamo, dal ciel, dal fango vinti!

E cantiamo una squallida canzone, che al tuo sereno irride, una canzon che muove a compassione, che ride e non sorride!...

Eppur nel fondo vergine del core una fede ci resta, che si rivela in preghiera d'amore... e la preghiera è questa:

casto Poeta del Buono e del Bello, guardaci ancor dal cielo; e sia la croce del tuo sacro avello luce immensa... non velo!

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