Skip to content
1839–1875

1

Emilio Praga

Egli aperse quel dì le sue finestre, guardò nel cielo e ringraziò l'azzurro; sorrise ai fiori e ringraziò i profumi, e disse all'aura: oh dolce il tuo sussurro!

e alle rondini: addio! e ai passeggier: vi benedica Iddio! E, alla parola Iddio, lo assalse un'alta riverenza, e dall'anima stupita

esclamò: Nume, Iehova, Signore! fortunati i viventi in questa vita: oh crea l'imperituro, regalalo al passato ed al futuro!

E poi disse a se stesso: Anima mia bevi l'ambrosia dai polmoni ansanti; centuplica le tue fibre d'amore, ti stempra, anima mia, ti stempra in canti!

È nato il bambinello, candido, vispo, vigoroso e bello. È nato il bambinello, il sospirato, il Messia della placida casetta:

egli è là: nella culla è già raccolto, e gli han vestita già la camicietta: la camicietta bianca, con due vaghi ricami a destra e a manca.

Egli è là: sul suo pallido visino tutti i sogni del cielo ho già sognati; credo agli angeli adesso, agli angioletti di vaghe aureole bionde incoronati...

Volumi, io vi saluto, imparai l'universo in un minuto. L'universo imparai! Non domandate al levita e al filosofo gli arcani:

un vagito di bimbo, ecco la fede, ecco il segreto dei destini umani! O dubbii, o sogni, addio! Io vedo, e sento, e benedico Iddio!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
1 · Emilio Praga · Poetry Cove