Frati Tedeschi colle cappe corte,
Panico sodo, e noci maliose,
Ricotte crude, e succiole pietose
Corsero a Siena infino in su le porte.
Tutti gridando alla morte, alla morte,
E mona Ciola colle man callose
Disse lor, noi siam vaghi di due cose,
D'aceto dolce, e di finocchio forte.
Di poco s'eran chiuse le lumache
Per vergogna, che viddero al Posciaio
Dondolare il battaglio senza brache.
E Giosaffà l'aveva nel mortaio,
Che le pestava per farne utriache,
Avendo intorno al viso un gran Vespaio;
Ch'eran più d'un migliaio,
Che domandavan pur quel che quell'era,
E che 'l volean per lor per farne cera.