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1404–1449

XXXVI

Domenico di Giovanni

Frati Tedeschi colle cappe corte, Panico sodo, e noci maliose, Ricotte crude, e succiole pietose Corsero a Siena infino in su le porte.

Tutti gridando alla morte, alla morte, E mona Ciola colle man callose Disse lor, noi siam vaghi di due cose, D'aceto dolce, e di finocchio forte.

Di poco s'eran chiuse le lumache Per vergogna, che viddero al Posciaio Dondolare il battaglio senza brache. E Giosaffà l'aveva nel mortaio,

Che le pestava per farne utriache, Avendo intorno al viso un gran Vespaio; Ch'eran più d'un migliaio, Che domandavan pur quel che quell'era,

E che 'l volean per lor per farne cera.

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XXXVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove