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1404–1449

XXXVI

Domenico di Giovanni

Se tu ti fussi trovato tra' voti di sentimento, d'onore e danari, s'avessi posto mente e cura a' cari che noi avemo a' tremuti tramoti,

Non furon mai romiti rimoti che gustassin per fede omori amari, che noi avemo alli neri lunari, in quel consiglio degli errati arroti.

E non li chiamo parenti per onta, ma tori maladetti maleadatti ; piglia la spada per la punta e ponta fra tutti quanti questi effetti a' fatti.

Un sacchetto s'accatti, ch'altri danar che' miei, col pegno in pugno, faranno viver lo 'ngegno di giugno.

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