Se tu ti fussi trovato tra' voti
di sentimento, d'onore e danari,
s'avessi posto mente e cura a' cari
che noi avemo a' tremuti tramoti,
Non furon mai romiti rimoti
che gustassin per fede omori amari,
che noi avemo alli neri lunari,
in quel consiglio degli errati arroti.
E non li chiamo parenti per onta,
ma tori maladetti maleadatti ;
piglia la spada per la punta e ponta
fra tutti quanti questi effetti a' fatti.
Un sacchetto s'accatti,
ch'altri danar che' miei, col pegno in pugno,
faranno viver lo 'ngegno di giugno.