Nel belicato centro della terra,
Dove mancando l'aria, il mare abbonda;
E onde Eolo vago furibonda
Facendo con Nettunno a Giove guerra.
Quivi nostro Emisperio s'apre, e serra
Colla meridiana, e tepid'onda;
E la notturna spera più ritonda
Ogni natura di suo corso sferra.
E onde nostra mente tien suo loco
Da memoria, da cerebro, e da oggetto,
Come favilla su per fiamma in foco.
Qui fe' Euclide, e Taccuin concetto;
Ond'io Alfonso d'Almagiesto invoco
Gloria di filosofico intelletto.
E questo trovo detto
In Tullio quinto, sesto, segnat'A,
Nelle etimologie di Pier Frustà.