Ghiere di cacio, e bubbole salvatiche,
Statere, e specchi, canevacci, e stocchi,
Dossi di granchi, e pance di ranocchi
Son buon per farinata da volatiche.
Eran le genti antiche sì mal pratiche,
Che Argo, il quale aveva ben cent'occhi,
Pel tullurù, lurù, suon da' balocchi,
Perdette le sett'arti matematiche.
Per tanto lo sciloppo de' bizzarri,
Siccome ne cinguetta Tolommeo,
Tolse a i Romani il trionfar de' carri.
Ma della fiera bestia di Perseo
Si dolse Balaam, quando disse: arri,
Che mal ci nacquon Cesare, e Pompeo.
E come dice Orfeo,
Sol d'allegrezza la bertuccia toma,
Portar veggendo agli Asini la soma.