Sicché per questo, e per gli atti di Gello
Ser Catanzano vide già una fiata
Giuseppo con la barba insaponata,
Fuggirsi da Firenze pel balzello.
E Gimignan pose pegno il mantello,
Perch'a Pontremol si faceva armata,
E di pan bianco pieno una infornata
Si vergognò veggendo don Baccello.
A i caci raviggiuoli, e marzolini
Dee lor parere stran lo star in gabbia,
Come c'hann'egli a far con gli uccellini?
E io non so uguanno quel ch'io m'abbia,
Ch'i' ho la fantasia fuor de' confini,
E non so tanto far, ch'io la riabbia.
Deh non menate rabbia
Di ciò soldati, che gli è gentilezza
A sudar come l'uovo per freschezza.