Labbra scoppiate, e risa di bertuccia,
E dieci testimon da San Gennaio,
Han fatto sì 'ngrandire il mio cannaio,
Ch'andando a letto, meco ognor si cruccia.
E una melarancia senza buccia,
Che vendette la pelle a un vaiaio,
Ebbe a pagar la tassa d'un fiascaio,
Perch'appiccò le gotte a una gruccia.
Quivi corse Pilato, e Niccodemo,
Perch'una pulce morsa da un cane
Gridava, oimè, ch'io son presso all'estremo.
E odi s'elle son ben cose strane,
Che infornando migliacci con un remo,
Sonar tutte a martello le campane.
Và, e torna domane,
E mostrerotti lunedì alla veglia,
Come fa ombra un manico di streglia.