O Nasi saturnin da scioglier balle,
O Greci, o Ebraici, o Barbari, o Latini,
O Pennacchiuoli azzurri, e scarlattini,
O Melarance cotte per le stalle.
Pregovi soccorriate Roncisvalle,
Ch'è assediata dagli Spelazzini,
E vo' che voi sappiate, che i mancini
Son quei, che fanno ismemorar le palle.
E più, ch'io sentì dir da una pesca,
Che aspettava d'esser morta a ghiada,
Munda me, quia in pace requiesca.
Ma che rigoglio è quel d'una guastada,
Ch'avendo pieno il corpo d'acqua fresca,
Vuole una sopravesta di rugiada.
Però chi troppo bada
In sulle storie di panni d'arazza,
Sogna poi di mangiar pesce di mazza.