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1404–1449

XXVI

Domenico di Giovanni

Zucche scrignute, e sguardi di Ramarro, E dieci stelle sciolte meno un mazzo, Tamburarono il cul di Gramolazzo Per un Mulin, che confessava un carro.

Però se tu sentissi del catarro, Fa che Nettunno bea con Durazzo: Ma se tu avessi l'altr'occhio burlazzo Ti guarirebbe il fumicar del farro.

Io vidi un Granchio senza la corteccia Venir ver me dicendo, il vin cercone Mi fa portare a i gangheri la peccia. E tornando una golpe al suo macchione

Trovò Ercole ignudo in Vacchereccia, Andar vendendo un cuoio di Lione. E perché Salomone Si lasciò cavalcar già dalla moglie,

I funghi nascon tutti senza foglie.

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XXVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove