Zaffini, e orinali, e uova sode,
Molte reliquie di lupi cervieri,
Hanno fatto sapere a gli Usolieri,
Che ci è delle radici con due code.
E Arno ha tanti nibbi in su le prode,
Che se non fusse il suono de' Corrieri,
Io credo, che le risa de' forzieri
C'insegnerebbon come il granchio rode.
Sicché a lume di lucerne spente
Si cava molta colla de' benducci
Per risaldar le piaghe d'Oriente.
E però i becchetti de i cappucci
Portano un nodo per aver a mente,
Che le granate stanno pe' cantucci.
E le teste de' Lucci
Hanno tanti ossicin bistorti, e strani,
Che farieno impazzare i Fiesolani.