O Montevarchi, o castel mio dell'oro,
ch'avanzi, per beltà, ogni reame
di balli, canti, feste, ninfe e dame,
che par di ciel disceso il divin coro,
In te è la ricchezza e 'l bel lavoro
di che l'uom fa ogni dì nuove trame
d'acconciatur di coccole e fogliame,
che quanto più ci sto più m'inamoro.
In te son belle donne, alte ed oneste,
e fanciullette candide e lattate
da conservarle a' tempi per le feste.
In te son gemme e perle in or legate,
fermagli, balze e tante varie veste
con ricami ricchi ingrillandate.
Augellette tarpate,
con lor han sempre la saetta e gli archi
da inamorar Firenze in Montevarchi.