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1404–1449

XX

Domenico di Giovanni

Libri mezz'abbruciati e fior di lino, romiti, padovan, zucche di morto, essendo in mar condussonsi a buon porto, per pettinar la coda a un pesciolino.

Quivi vi s'abbatté un fra' Agostino dicendo al vento : – Tu mi fai gran torto a svegliermi il radicchio del mio orto, essendo per ancor troppo piccino –.

Mossesi allor una gallina cieca, che piano andava, per salir sul tetto a chiamar le farfalle in lingua greca, E vi comparse un nibbio con l'elmetto

gridando forte : – Il cammin me l'arreca –, approvandol per vero a un galletto. Per venir a l'effetto, dico ch'a Siena v'è tanti balordi

che non fan altro che mangiar biroldi.

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