Un gran romor di calze ricardate,
E 'l rischio ch'è a lasciar l'uscio aperto,
E un che predicava nel deserto
Alle guastade, ch'erano increspate.
E tre Pescaie giovani sdentate,
E l'allegrezza d'un prigion offerto
Tenevano assediato il Re Ruberto,
Per le mezzette, che non son marchiate.
E trovo nelle pistole del Gianda,
Perché i Bessi son così boriosi,
Che Narciso lasciò lor fonte Branda.
O Belzebu, o birri pidocchiosi,
Deh non portate il Maggio la ghirlanda,
Però che si disdice a voi tignosi.
Guardatevi gottosi
Di non mangiar ciriegie in dì oziachi,
Perché fanno l'uscita, e 'l mal de' bachi.