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1404–1449

XX

Domenico di Giovanni

Un gran romor di calze ricardate, E 'l rischio ch'è a lasciar l'uscio aperto, E un che predicava nel deserto Alle guastade, ch'erano increspate.

E tre Pescaie giovani sdentate, E l'allegrezza d'un prigion offerto Tenevano assediato il Re Ruberto, Per le mezzette, che non son marchiate.

E trovo nelle pistole del Gianda, Perché i Bessi son così boriosi, Che Narciso lasciò lor fonte Branda. O Belzebu, o birri pidocchiosi,

Deh non portate il Maggio la ghirlanda, Però che si disdice a voi tignosi. Guardatevi gottosi Di non mangiar ciriegie in dì oziachi,

Perché fanno l'uscita, e 'l mal de' bachi.

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