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1404–1449

XVIII

Domenico di Giovanni

Novantanove maniche infreddate, E unghie da sonar l'Arpa co i piedi, Si trastullavan al ponte a Rifredi Per passar tempo infino a mezza State.

Intanto vi passar le bruciate Dicendo l'un'all'altra: che ne credi? E 'l Turcimanno disse: Or tu non vedi, Che 'nfino alle vesciche son gonfiate.

A me ne venne voglia, e volli torne, E le Chiocciole allor si dolson meco, Perch'una siepe avea messo le corne. E una gazza, che parlava in Greco,

Disse: voi, che n'andate tanto adorne, Come? credete voi, che l'uom sia cieco? Va, leggi l'Alfabeco, E troverai a un filar di forra,

Come le palle hanno il cervel di borra.

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