Un carnaiuol da uccellare a pesche
Vidi senza bulletta con un sozio,
E' nugoli tornavan da Tredozio
In guarne' bigi, e 'n pianelle fratesche.
Ed i Muggini armavan le Bertesche
Veggendo le civaie stare in ozio,
Ghiribizzando funghi, e ossocrozio
Cogli scoppietti delle fave fresche.
Le sventurate Merle avean gran doglie
Dicendo: c'hanno in corpo questi bruchi,
Che sempre cacan seta, e mangian foglie?
Ed un vagliazzo ch'era pien di buchi
Mi fece cenno, che menava moglie,
E ch'al corteo venian Marchesi, e Duchi.
Però se tu manuchi
Un Beffo impronto colla cuffia nuova,
Parratti il Sol di Marzo un peso d'uova.