Lingue Tedesche, e occhi di Giudei,
Un pentolin di ventidue danari,
E Giuppiter in su 'n'un paio d'Alari
Gridando or fussin qui i parenti miei.
Vennon dinanzi a i notturni occhi miei
Con un pien sacco di lupini amari,
Ch'erano tutti senza scapolari,
Come vanno la notte i gabbadei.
E poi vidi Terenzio in gran fortuna
Nelle rettorich'onde iugurtine,
Colla vista di Loica digiuna.
Allora il Sette, con sue man porcine,
Accese un torchio a lume della Luna
Per rimenar le lucciole a Figline.
Egli il fece a buon fine,
E perch'egli ebbe tanta pazienza,
Beccò d'un pesce d'uovo preso a lenza.