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1404–1449

XLVII

Domenico di Giovanni

Lingue Tedesche, e occhi di Giudei, Un pentolin di ventidue danari, E Giuppiter in su 'n'un paio d'Alari Gridando or fussin qui i parenti miei.

Vennon dinanzi a i notturni occhi miei Con un pien sacco di lupini amari, Ch'erano tutti senza scapolari, Come vanno la notte i gabbadei.

E poi vidi Terenzio in gran fortuna Nelle rettorich'onde iugurtine, Colla vista di Loica digiuna. Allora il Sette, con sue man porcine,

Accese un torchio a lume della Luna Per rimenar le lucciole a Figline. Egli il fece a buon fine, E perch'egli ebbe tanta pazienza,

Beccò d'un pesce d'uovo preso a lenza.

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