Vostra piacevolezza e lo sprendore
di vostra vaga luce e bel parlare,
l'onestà vostra, e 'l vago e bel guardare,
m'ha mille volte già passato il core
Per modo tal che sempre, a tutte l'ore,
mi convien vostra nobiltà pensare.
Voi veramente potete considerare
ch'io son vostro servo e voi mio signore.
Tant'ho io di ben quant'io posso vedere
vostra persona angelica e vezzosa,
adorna di costumi e di piacere.
Se io posso fare alcuna cosa
comandatemi che, giusto al mio potere,
io la farò, palese e nascosa.
Voi siete sì graziosa
che Colui che fe' il caldo e 'l gelo
pari non fe' di voi 'n terra né 'n Celo.