Skip to content
1404–1449

XLVII

Domenico di Giovanni

Vostra piacevolezza e lo sprendore di vostra vaga luce e bel parlare, l'onestà vostra, e 'l vago e bel guardare, m'ha mille volte già passato il core

Per modo tal che sempre, a tutte l'ore, mi convien vostra nobiltà pensare. Voi veramente potete considerare ch'io son vostro servo e voi mio signore.

Tant'ho io di ben quant'io posso vedere vostra persona angelica e vezzosa, adorna di costumi e di piacere. Se io posso fare alcuna cosa

comandatemi che, giusto al mio potere, io la farò, palese e nascosa. Voi siete sì graziosa che Colui che fe' il caldo e 'l gelo

pari non fe' di voi 'n terra né 'n Celo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLVII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove