Temendo, che l'imperio non passasse
V'andò Imbasciadore un paiuol d'Accia;
Le molli, e la paletta ebbon la caccia,
Perch'ella tornò men quattro matasse.
E l'Erpice di Fiesole vi trasse
All'inferigno odor d'una cosaccia;
E' ranocchi ne fecion alle braccia
A culo ignudo, colle selle basse.
I' ho dato a un granchio in penitenza,
Che biasci pane, e cacio a due gualchiere,
Per lo suo andar con tanta continenza.
Quando due ghiotti sono a un tagliere,
Tu vedrai sempre per isperienza
Affogar lor la mosca nel bicchiere.
E se tu vuoi sapere
Che testamento fece Lippo topo,
Va', e leggi le Favole d'Esopo.