Mandami un nastro da orlar bicchieri,
E tanto vento, ch'io empia una palla,
Due sonagli, e due geti di farfalla,
E un cappel di paglia da sparvieri;
E venti buchi di fichi Sampieri,
Pel mio farsetto, ch'è di saia gialla;
Un'Arista misalta sì m'imballa,
Che sai, che qua si mangian volentieri;
E alquanti scoppietti di pianelle,
Tanto della mia Patria ancor mi preme
Per amar Pisa con le sue castelle;
E più mi manda un cartoccin di seme
Di ramerin di quel da far frittelle,
Che 'n su le ciocche paion diademe;
E la risposta insieme,
Con tredici coltella da tagliare
Per risquittir due Agnoli d'Altare.