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1404–1449

XLIV

Domenico di Giovanni

Frati in cucina, e poponesse in sacchi, E Gaio Lelio loro imbasciadore, Una lanterna piena di favore Portavan per tributo de' Valacchi.

E 'l vento era sì grande, che i pennacchi Guardavan tutti in viso il Senatore, Come volessin dir: Lo 'mperadore Ha già mandato i Medici a Quaracchi.

Abbi sempre nel cuor Mona Minoccia, E stagneratti il naso, che cotanto Di liquido cimurro ognor ti doccia. Veggio i Crespelli, che con dolce canto

Fecion pietroso il gran Re d'Antioccia, Che sgocciolava gli orciolin per canto. Fammi un servigio alquanto, Da' questa a Norcia, al Podestà in due mani,

Al nobile, e discreto Bianco Alfani.

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XLIV · Domenico di Giovanni · Poetry Cove