Frati in cucina, e poponesse in sacchi,
E Gaio Lelio loro imbasciadore,
Una lanterna piena di favore
Portavan per tributo de' Valacchi.
E 'l vento era sì grande, che i pennacchi
Guardavan tutti in viso il Senatore,
Come volessin dir: Lo 'mperadore
Ha già mandato i Medici a Quaracchi.
Abbi sempre nel cuor Mona Minoccia,
E stagneratti il naso, che cotanto
Di liquido cimurro ognor ti doccia.
Veggio i Crespelli, che con dolce canto
Fecion pietroso il gran Re d'Antioccia,
Che sgocciolava gli orciolin per canto.
Fammi un servigio alquanto,
Da' questa a Norcia, al Podestà in due mani,
Al nobile, e discreto Bianco Alfani.