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1404–1449

XLIII

Domenico di Giovanni

Piramo s'invaghì d'un fuseragnolo, A piè del Moro bianco in diebus illi, E Orfeo insegnò cantare a i grilli Per fare innamorare un pizzicagnolo.

E Vergilio rubò un soccodagnolo Per insegnare a balestrare a' trilli, E Bacco fe' nel Po mille zampilli Tanta pietà gli venne d'un rigagnolo.

Ma chi volesse ben guarire un sordo Conviengli avere un po' di certo fiasco Di non so che, ch'io non me ne ricordo. Ma già son tanti gamberi a Binasco,

Che tu volessi fare un Monaccordo No 'l puoi far senza ingegno Bergamasco. Però i can da Damasco, Giuocan pisciando molto del sicuro,

Perché col piè puntellan prima il muro.

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