Udi' cantare a' frati Ermini un vespro,
a Todi in sulla piazza alle cicale,
e' birri ricoglievan le zenzale
per sonar a compieta a cor l'agresto.
E 'l capitan studiava su d'un destro
per ritrovar el dì del carnesciale
alle galline, che l'avean per male
scappando all'asin le peta sì presto.
Ma, perché qui non sono i paladini,
si colgon tutte e mettensi su i carri;
vedi, se vieni in bocca a i spelazzini
Vattene a casa, a pascere i ramarri,
ché non vogliamo questi pastaccini,
e fa come Balaan quando disse arri.
Attienti a' crin, che sbarri
la bocca e 'l culo, tu con tutti i tuoi,
e ciò che n'esce torrete pur per voi.
Ma, acciocché muoi,
togli calcina viva e verderame
per la tua bocca, e turati el forame.