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1404–1449

XIX

Domenico di Giovanni

Un Giudice di cause moderne, Che studiava in sul fondo d'un tamburo, Avea 'l cervel del calamaio sì duro, Ch'avrebbe asciutto un moggio di Citerne.

E la feroce testa d'Oloferne, Con tre pezze di panno baio scuro, E un cavallo a piede sopra un muro, Ch'aveva amendue spente le lucerne.

Così nel gocciolar de' torcifeccioli, L'odor degli agli cotti, e Petronciani Fanno piacere al Papa, e i fichi peccioli. Però che vagheggiando agli Orvietani

Vien lor nell'ugna tanti patereccioli Quanti ha in Siena cervellin balzani. E questo è, perché' Cani Il sesto dì di Pasqua per via buia

Cantano il Miserer coll'Alleluia.

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