Un Giudice di cause moderne,
Che studiava in sul fondo d'un tamburo,
Avea 'l cervel del calamaio sì duro,
Ch'avrebbe asciutto un moggio di Citerne.
E la feroce testa d'Oloferne,
Con tre pezze di panno baio scuro,
E un cavallo a piede sopra un muro,
Ch'aveva amendue spente le lucerne.
Così nel gocciolar de' torcifeccioli,
L'odor degli agli cotti, e Petronciani
Fanno piacere al Papa, e i fichi peccioli.
Però che vagheggiando agli Orvietani
Vien lor nell'ugna tanti patereccioli
Quanti ha in Siena cervellin balzani.
E questo è, perché' Cani
Il sesto dì di Pasqua per via buia
Cantano il Miserer coll'Alleluia.